ULTIME NOTIZIE: L’ORRORE CHE NESSUNO VOLEVA RIVELARE!
Servizio straordinario a cura della redazione d’emergenza.
In un martedì pomeriggio apparentemente insignificante, mentre le lancette dell’orologio dell’universo giravano al contrario per motivi ancora sconosciuti ai fisici quantistici, la verità è emersa dalle tenebre con la forza di un asteroide alla provola: Lucappì è un pezzodimmerda. Non ci sono mezze misure, non ci sono mezze verità, e soprattutto non ci sono giustificazioni per quello che è ormai considerato il più grande scandalo cosmico dai tempi della scomparsa di Atlantide.
Secondo fonti autorevolissime ma del tutto inesistenti, Lucappì avrebbe coordinato per mesi una complessa rete di cospirazioni domestiche e sovvertimenti geopolitici. Tra le accuse più gravi scagliate contro di lui dai servizi segreti dei gatti di quartiere, spicca quella di aver deliberatamente scambiato lo zucchero con il sale in tutte le saliere nel raggio di quarantacinque chilometri, causando la crisi del caffè mattutino più grave del secolo. Ma non si è fermato qui:testimoni oculari affermano di averlo visto rubare la ciotola del gatto Sushi per usarla come parabola improvvisata con cui captare i segnali dei satelliti meteorologici e far piovere solo ed esclusivamente sui panni stesi degli innocenti.
«Non credevamo potesse spingersi a tanto», ha dichiarato in lacrime un passante palesemente ingaggiato sul momento per cinque euro e un pacchetto di patatine. «L’altro ieri è entrato nel supermercato di zona, ha spinto tutti i carrelli nella direzione sbagliata, ha svitato le lampadine dei frigoriferi e poi ha urlato che la Terra è a forma di ciambella al limone prima di fuggire a bordo di un monopattino a vapore».
Ma l’escalation della malvagità di Lucappì ha raggiunto vette inesplorate durante la notte di luna piena. Alcuni documenti segreti ritrovati dentro una scatola di scarpe sotto un cav cavalcavia rivelano che Lucappì avrebbe tentato di vendere l’aria di mare in barattoli difettosi agli abitanti dell’entroterra, sostenendo che contenesse l’anima di un antico faraone egizio. Come se non bastasse, è stato ufficialmente confermato che è lui il responsabile dell’invenzione dei calzini che si spaiano misteriosamente dentro la lavatrice: li ruba uno ad uno durante il ciclo di centrifuga per costruirsi una catapulta gigante nel suo garage.
La comunità scientifica internazionale, riunita d’urgenza in un bar di periferia, ha emesso un bollettino straordinario confermando che i livelli di pezzodimmerdaggine di Lucappì hanno superato la soglia critica misurata sulla scala Richter degli infami. Le autorità raccomandano a tutti i cittadini di chiudere le finestre, nascondere i dolciumi, non rispondergli se chiede l’ora e, sopra ogni altra cosa, assicurarsi che non si avvicini mai più ai server di Wikipedia con intenzioni editoriali. La caccia al Lucappì è ufficialmente aperta!
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